DI GREGORIO 5,5 - Non compie errori nel vero senso della parola, però appare poco reattivo in entrambi i gol di Calhanoglu, complice una difficoltà a veder partire il pallone.
GATTI 6- - La sua spinta offensiva è praticamente nulla, il contributo in impostazione idem. Dietro non presenta grosse sbavature, tiene bene le marcature ma non dà sensazione di immensa sicurezza. JOAO MARIO (dal 79') 6 - Ha poco tempo e occasioni per incidere, a parte una situazione in cui si intestardisce troppo.
BREMER 6,5 - Guida la difesa con la solita autorevolezza, mettendo nel frattempo a referto anche due assist: uno con uno splendido cross al volo, l'altro con una verticalizzazione rapida e precisa.
KELLY 7 - Segna il primo gol con la maglia bianconera, e non poteva scegliere modo e momento migliore: gran tiro al volo, nel derby d'Italia. Oltretutto, presidia la zona di competenza con grande attenzione e precisione.
KALULU 5,5 - Come al solito fatica ad offrire un importante contributo offensivo sulla fascia destra, ma gli va dato anche atto del fatto che oggi la squadra è molto più difensiva. Si perde Thuram nel gol del 3-2, complice anche il mismatch fisico.
LOCATELLI 6+ - Pronti via e mette una gran palla che porta al gol di Kelly. Calcia anche da fuori e quasi inganna Sommer dopo delle deviazioni. Dopodiché si dedica quasi esclusivamente alla fase difensiva, con la solita intelligenza e dedizione, ma non riesce mai veramente a prendere possesso del centrocampo, schiacciandosi anche troppo. CABAL (dal 74') 6- - Si rivede in campo dopo quasi un anno e si limita al compitino, pur avendo un concorso di colpe con Kalulu nel gol di Thuram.
THURAM 6,5 - Non è una delle sue migliori prestazioni, e ciò che si è detto per Locatelli vale anche per lui: in generale è troppo passivo nel pressing e poco incisivo in costruzione, lasciando il dominio nel mezzo del campo all'Inter. Però ha il (grande) merito di rispondere al fratello segnando un gol di importanza capitale nel momento più difficile.
MCKENNIE 6 - Risponde presente anche in un ruolo a lui poco congeniale, e non è una notizia. Bravo a tenere la palla viva nel primo gol. DAVID (dal 79') 6+ - Entra per l'assalto finale e ha poche occasioni per mettersi in mostra, ma in una di esse ripulisce bene il pallone per Adzic, prima del gol del 4-3.
KOOPMEINERS 5,5 - Sicuramente uno dei più in ombra della squadra, ma ha il merito di essere quello che corre di più e di aiutare molto senza palla. Serve comunque più qualità da parte sua, come quando cicca completamente un tiro dal limite. ADZIC (dal 74') 7 - Dalle perplessità al suo ingresso in campo, a diventare improvvisamente l'eroe di copertina. Inizialmente paga un po' di inesperienza ma ci mette comunque tanta grinta e aggressività, fino al momento topico, in cui segna il gol dell'apoteosi finale con un siluro da fermo da oltre 30 metri: viene aiutato da Sommer, ma che personalità.
YILDIZ 7,5 - Sempre più la stella indiscussa della squadra. Segna un gol capolavoro, per qualità, potenza e determinazione. Pur in una gara che la squadra approccia troppo difensivamente, inventa per i compagni, aiuta sia in fase di non possesso sia in quella di costruzione, e infine serve pure l'assist per il gol di Thuram.
VLAHOVIC 5,5 - Pochissimi palloni a disposizione del serbo, che lotta e prova a fare il possibile, ma oggi non era chiaramente la sua partita. OPENDA (dal 74') 6+ - Entra bene e nel suo piccolo aiuta a cambiare le sorti del match, conquistandosi il calcio di punizione da cui nasce il 3-3. Dà iniziale prova delle sue grandi qualità atletiche, fisiche e tecniche.
TUDOR 5,5 - La squadra ha il merito di non mollare mai, ma oggi deve ringraziare qualche astro nel cielo se si portano a casa i tre punti. Approccio troppo remissivo e passivo che non sfrutta le debolezze dell'Inter, pressing fatto poco e male, squadra troppo schiacciata in area che concede quindi spazio ai tiratori come Calhanoglu di fare male. In generale serviva più coraggio, ma l'allenatore croato è bravo a riconoscere che il piano gara non era effettivamente questo, solo che non è stato eseguito correttamente. Ottima comunque l'intuizione di Adzic, nessun altro ci avrebbe scommesso da fuori.
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