DI GREGORIO 6+ - Spettatore non pagante fino a pochi minuti dalla fine, quando Bernabé testa i suoi riflessi con un mancino potente ma non troppo angolato dalla distanza. Sicuro nelle uscite e nell'impostazione.
GATTI 5,5 - Solita partita di grande generosità e di proposizione offensiva, tanto che sfiora anche il gol con un bel tiro da fuori area. Dietro, però, qualche sbavatura di troppo, come quando nel primo tempo prende un giallo evitabile o quando nel secondo si fa infilare da Almqvist nella più grande occasione per il Parma. JOAO MARIO (dal 57') 6+ - Debutto tranquillo per l'esterno portoghese, che nel finale trova anche l'opportunità di mettersi in mostra con lo sprint che dà il via all'azione del raddoppio.
BREMER 7 - Il brasiliano torna finalmente in campo dopo il lungo infortunio ma sembra quasi che non se ne sia mai andato: anticipi, strapotere fisico, posizionamento eccellente. Pellegrino è un osso duro ma lui non concede nulla, griffando anche la vittoria con un intervento letteralmente salva-partita sullo stesso centravanti argentino che aveva calciato a porta sguarnita.
KELLY 6,5 - Tanto criticato dalla tifoseria, eppure oggi il difensore inglese risponde presente, con una prestazione sicura e senza grosse sbavature, rendendosi utile anche in proiezione offensiva e in fase d'impostazione.
KALULU 6+ - Partita senza infamia e senza lode per il francese, ma qualche punto in più per il fatto che è costretto a coprire per gran parte del tempo un ruolo non suo, quello di esterno a tutta fascia. Spostato poi da braccetto con l'ingresso di Joao Mario, fa il compitino senza concedere niente agli avversari.
LOCATELLI 6 - Solità quantità e grinta al servizio della squadra per il capitano, che però ad inizio secondo tempo viene sostituito per aggiungere maggiore precisione nelle linee di passaggio contro una squadra dal baricentro bassissimo. KOOPMEINERS (dal 57') 6,5 - L'olandese entra per aggiungere qualità e ci riesce, combina bene con David ed è molto attivo anche in fase di recupero palla. Sembra più a suo agio in questo nuovo ruolo più arretrato.
THURAM 6,5 - Non ha lo spazio per i suoi abituali strappi, quindi prima veste i panni del playmaker e mette in porta Conceiçao, poi ci prova a sua volta dalla distanza ma senza fortuna. Non particolarmente brillante ma sempre fondamentale per l'economia della squadra, in entrambe le fasi.
CAMBIASO 5 - Avrebbe portato a casa una prestazione sufficiente, pur con qualche abituale leggerezza in fase di possesso, ma rovina tutto negli ultimi minuti quando si fa espellere stupidamente per un fallo da reazione. Ingenuità che non mette in difficoltà la squadra solo perché subito dopo arriva il 2-0 che chiude i conti, ma che lo costringerà a saltare due impegni tosti come Genoa e Inter.
CONCEICAO 6 - Avrebbe i mezzi per spaccare il mondo con i suoi dribbling, ma poi non riesce quasi mai ad essere incisivo negli ultimi metri per via di un eccessivo egoismo e di scelte tecniche discutibili. Emblematica la palla non servita a David in contropiede e poi persa. NICO GONZALEZ (dall'81') 6 - Potrebbe essere la sua ultima apparizione in maglia bianconera, presidia la fascia e aiuta in fase difensiva negli ultimi minuti di leggera sofferenza.
YILDIZ 7+ - Secondo tempo da 8, voto che però risente del primo tempo un po' opaco del turco, dove non era riuscito a esprimere le sue enormi qualità. Quando scalda i motori, però, diventa imprendibile: serve due assist pregevoli per i due gol dei bianconeri, e sfiora a sua volta la gioia personale con due conclusioni molto pericolose: è il leader tecnico della squadra. MCKENNIE (dall'89') SV.
DAVID 7 - Il gol da rapace vero è soltanto la ciliegina sul debutto in bianconero del centravanti canadese. Molto bravo a cucire i reparti, gioca praticamente tutta la partita spalle alla porta, facendo sponde per mandare al tiro i compagni. Non è facile trovare un pertugio per girarsi nell'ermetica difesa gialloblù, e cincischia i primi due palloni sporchi che si ritrova in area, ma alla fine scardina il fortino con un movimento da attaccante vero. VLAHOVIC (dall'81') 6,5 - Gioca solo pochi minuti ma lascia il segno, eccome, chiudendo la partita proprio quando si stava per fare complicata per il rosso a Cambiaso: apre il contropiede con un bel passaggio di prima per Yildiz e lo conclude con un tap-in da pochi metri. Che sia l'ultimo festeggiamento allo Stadium?
TUDOR 6,5 - La Juve parte un po' in sordina ma lui è bravo a ribaltare le carte in tavola in corso d'opera: la squadra entra in campo nella ripresa con un piglio molto più aggressivo, a cui il mister aggiunge due sostituzioni intelligenti (Joao Mario e Koopmeiners), e il gol che sblocca il risultato ne è solo la naturale conseguenza.
Commenti
Posta un commento